Le iscrizioni del pretorio di Gortyna

La ricerca riguarda un gruppo di iscrizioni dal pretorio di Gortyna, la sede dell’attività di governo più volte rimaneggiata e rimasta in uso, probabilmente con funzione di centro amministrativo, almeno fino al VII sec. d.C.

Le iscrizioni fanno parte di un ciclo di monumenti celebrativi eretti in occasione della ricostruzione compiuta durante il regno di Graziano. Assolutamente unico nel suo genere, il ciclo è contraddistinto da peculiarità tali da rendere difficoltosa una spiegazione soddisfacente delle diverse problematiche che lo caratterizzano e una lettura univoca dell’intero contesto sotto i profili storico, epigrafico e archeologico.
 I documenti sono stati rinvenuti all’interno dell’edificio o nelle sue immediate vicinanze e sono pertinenti a una delle fasi edilizie meglio conosciute, quella riguardante la ricostruzione voluta da Oecumenius Dositheus Asclepiodotus, governatore di Creta, durante l’ultimo periodo del regno di Graziano. Tale rifacimento dell’edificio (o almeno della basilica) fu accompagnato dall’allestimento di un ciclo di monumenti celebrativi, comprendente un numero imprecisato di statue (almeno dieci), erette in onore di personaggi di altissimo rango appartenenti al senato romano, nelle vicinanze del nuovo pretorium, o al suo interno.

Tutte le dediche sono dirette a personaggi che non sembrano avere ricoperto cariche o funzioni riguardanti Creta, con l’eccezione di due; sono in prosa, presentano formulari identici e sembrano incise dalla stessa mano. Iscritte su supporti di reimpiego, non specificano la ragione dell’onore reso ai personaggi a cui sono indirizzate. Queste principali singolarità definiscono un unicum che pone ancora notevoli interrogativi di ordine cronologico, prosopografico, istituzionale, ecc. Tali irrisolte problematiche invitano ad una sostanziale revisione dell’intero dossier, sia a livello di ‘rilettura’ dei documenti stessi, sia delle varie interpretazioni finora proposte, nessuna delle quali riesce a spiegare l’insieme dei problemi che esso solleva.

Responsabile scientifico: Ignazio Tantillo