Locri Epizefiri

Patria del primo legislatore d’Occidente, Zaleuco, degli atleti Agesidamo ed Eutimo, della poetessa Nosside, Lokroi Epizephyrioi, una delle più importanti città del Mediterraneo antico, costituisce ancora oggi un eccezionale luogo di indagine, un osservatorio privilegiato e una valida palestra metodologica per gli studenti della Scuola Normale Superiore così come per gli studiosi più avanzati.

Dall’urbanistica all’architettura, dalla coroplastica alla scultura in marmo ai bronzetti, dalle pratiche cultuali ai rapporti con le popolazioni locali, dalle fonti letterarie a quelle epigrafiche, dalla definizione degli spazi urbani alle interazioni con le città confinanti (Rhegion, Kaulonia, Kroton) e alla geopolitica (rapporti con le colonie secondarie di Medma e Hipponion, ma anche con Siracusa), le ricerche scientifiche e le indagini sul campo, individuate e promosse in stretta, fattiva collaborazione tra il SAET, la Soprintendenza Archeologia della Calabria, il Polo Museale della Calabria e il Museo e Parco Archeologico di Locri e Kaulon, mirano a sollecitare nuove direzioni e prospettive di studio, grazie anche all’impiego delle più avanzate tecnologie. La disseminazione dei risultati nel museo e nel parco archeologico costituisce una parte significativa della missione del SAET.

Coordinatore scientifico: Gianfranco Adornato

Collaboratori: Cesare Cassanelli, Alessandro Corretti, Antonino Facella, Nicola Giaccone, Maria Ida Gulletta, Pietro Manti, Chiara Michelini, Maurizio Paoletti, Maria Adelaide Vaggioli

 

Acquisizione dati C. Cassanelli, A. Corretti, A. Facella, P.C. Manti.
Elaborazione Pietro Carmelo Manti