Plinio e oltre

I libri 33-36 della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, oltre ad alcune sezioni del libro 37, costituiscono una miniera di informazioni su artisti, lessico tecnico, teorie estetiche, aneddotica e arti del mondo antico, per molti aspetti ancora inesplorata. Si tratta di 3000 notizie raccolte da più di 70 autori greci e romani, estrapolate dagli studiosi moderni per ricostruire fonti perdute, trattati, biografie e opere d’arte, a cominciare dal pionieristico lavoro di J. Overbeck del 1868.

Il progetto Oltre Plinio prevede una moderna edizione filologica del testo e un commento archeologico e storico-artistico di quei libri della Naturalis Historia noti come libri d’arte. Il lavoro intende soffermarsi sulla peculiarità e sull’importanza del testo di Plinio il Vecchio, soprattutto per la costruzione presso gli antichi e i moderni di una storia dell’arte e degli artisti. Per tale ragione, lo studio dei libri d’arte comprende un’indagine sulla trasmissione di teorie artistiche ed estetiche e di un lessico tecnico elaborati in età tardo-classica e recepiti nell’opera pliniana e nelle fonti letterarie di età imperiale. Complementare a questa è l’apertura verso la successiva ricezione del testo di Plinio nella trattatistica di età rinascimentale e, infine, la sua fortuna nella Geschichte der Kunst des Alterthums (1764) di J.J. Winckelmann. Altro aspetto dell’indagine prevede la mappatura e la contestualizzazione delle opere d’arte greca a Roma e in contesti romani, ora grazie alle fonti letterarie ora grazie alla schedatura di materiale archeologico, principalmente sculture originali greche. Questa sezione mira a valorizzare il dato delle importazioni di opere greche, superando il dualismo interpretativo ormai insito in letteratura, che considera queste opere solo da un punto di vista estetizzante o secondo un paradigma museale. Il progetto mira a riportare queste opere in contesto, letterario e archeologico, e a formulare nuove prospettive sul significato acquisito, sull’interazione con altri, differenti osservatori, sul dialogo tra architetture e opere d’arte.

Coordinatore scientifico: Gianfranco Adornato
Collaboratori: Gabriella Cirucci, Eva Falaschi, Daniel Kiss, Alessandro Poggio