Anfora con Titulus Pictus E 7578

Classe: Iscrizioni Forma/Tipo: Anfora greco-italica tipo VIa (Cibecchini, Capelli 2003) con titulus pictus Materiale: Ceramica Dimensioni: diam. orlo 13; alt....

Classe: Iscrizioni

Forma/Tipo: Anfora greco-italica tipo VIa (Cibecchini, Capelli 2003) con titulus pictus

Materiale: Ceramica
Dimensioni: diam. orlo 13; alt. dei caratteri tra 1,8 e 2 cm
Stato di conservazione / restauri: Si conservano, parzialmente ricomposti da 9 frammenti, l’orlo e il collo con gli attacchi superiori delle anse.
N. Inventario: E 7578
Collocazione: Settore H
Provenienza: Entella, Complesso sacro subacropolico, Ambiente 25 – Fase tardoellenistica – Rinvenimento 2021
Contesto di provenienza: SAS 1. Strato di crollo o gettata (US 1906) che oblitera l’ultimo livello di vita della fase protoellenistica.

Descrizione: Anfora greco-italica con orlo a sezione triangolare con faccia superiore inclinata e inferiore orizzontale, collo cilindrico lievemente rastremato verso il basso, con attacchi superiori delle anse a sezione ovale. Il corpo ceramico indica una provenienza dalla Campania.
Sul collo titulus pictus dipinto con inchiostro rosso su quattro linee orizzontali, le prime due allineate a sinistra, le ultime due allineate al centro: CN SII/A.V[.]IIII/D/T.
La proposta interpretativa CN(eus) SE ( )?/(vinum) A(mineum) V(etus) IIII (quattuor annorum)/D (quingenti) o D(iffusum)?/T riconosce nella prima riga una formula onomastica bimembre, con praenomen e abbreviazione del gentilizio, verosimilmente attribuibili al mercator che si occupò della commercializzazione dell’anfora, mentre la seconda riga fa riferimento al contenuto, il celebre vino Amineo prodotto in Campania, in questo caso invecchiato quattro anni. Più incerta l’interpretazione della terza e della quarta riga: D potrebbe indicare il numerale quingenti, riferito al conteggio delle anfore di un determinato lotto o del carico di una stiva, o, meno probabilmente, potrebbe riferirsi all’anno in cui il vino è stato travasato (diffusum) dal dolium dove era conservato per l’invecchiamento all’anfora per la commercializzazione. Problematica l’interpretazione della quarta riga, con la sola lettera T.

Produzione: Campania
Cronologia: 210-190 a.C.
Bibliografia: A. Corretti, M.A. Vaggioli, Entella. Area esterna dell’edificio medievale inferiore (SAS 1): nuove strutture subacropoliche di età ellenistica, «ASNP», s. 5, 14/2, 2022, Suppl., 59-73, 64, 67, figg. 84-85; I. Nicolino, Minima epigraphica entellina. Vino campano a Entella? Un titulus pictus dallo scavo del SAS 1, «ASNP», s. 5, 14/2, 2022, Suppl, 98-106, fig. 116-117.

© SNS – Archivio fotografico SAET.

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