Ghiande missili E 634, E 683, E 4343

Classe: Oggetti in metallo Forma/Tipo: Ghiande missili in piombo Materiale: Piombo Dimensioni: E 634: lungh. 2,9; diam. 1,6; E 683:...

Classe: Oggetti in metallo

Forma/Tipo: Ghiande missili in piombo

Materiale: Piombo
Dimensioni: E 634: lungh. 2,9; diam. 1,6; E 683: lungh. 3; diam. 1,9; E 4343: lungh. 2,9; diam. 1,4.
Stato di conservazione / restauri: Integre, con tracce di ossidazione e piccole lacune superficiali.
N. Inventario: E 634, E 683, E 4343 (da sin. a ds.)
Collocazione: Settore D – Teca D1
Provenienza: E 634, E 4343: Entella, Rinvenimenti sporadici 1989 e 1990; E 683: Palazzo Fortificato – Edificio inferiore (SAS 1)
Contesto di provenienza: E 634 e E 4343: sporadiche di superficie; E 683: livello di crollo di strutture antiche al di sotto dell’edificio medievale inferiore (US 1119).

Descrizione: Forma bitroncoconica affusolata.

Produzione: Non determinabile
Cronologia: Età classica ed ellenistica (V-II sec. a.C.)
Bibliografia: Inedite

 

Dagli oggetti alla storia: Come le punte di freccia in bronzo e in ferro, questi proiettili in piombo ci rimandano ai momenti più difficili della storia di Entella, quando la città è stata teatro di vicende belliche.
I proiettili in piombo qui illustrati, chiamati dai Romani glandes plumbeae, erano in uso nel mondo greco almeno dal V sec. a.C. e venivano scagliati mediante fionde: il moto rotatorio applicato dal fromboliere alla fionda permetteva di scagliare il proiettile ad alta velocità, generando una forza d’urto potenziata dall’alto peso specifico del proiettile. Compagnie di frombolieri venivano impiegate in tutti gli scenari bellici. Era tradizionale l’abilità dei frombolieri balearici, particolarmente ricercati.

© SNS – Archivio fotografico SAET.

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